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<channel><title><![CDATA[LAURA PEDRAZZOLI PSICOTERAPIA & LIFE COACHING - Blog ]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog]]></link><description><![CDATA[Blog ]]></description><pubDate>Sat, 07 Feb 2026 04:57:34 -0800</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[May 04th, 2020]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/lavorare-terapeuticamente-online]]></link><comments><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/lavorare-terapeuticamente-online#comments]]></comments><pubDate>Mon, 04 May 2020 14:42:48 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/lavorare-terapeuticamente-online</guid><description><![CDATA[ [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Momenti difficili, momenti di opportunità]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/momenti-difficili-momenti-di-opportunita]]></link><comments><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/momenti-difficili-momenti-di-opportunita#comments]]></comments><pubDate>Fri, 20 Mar 2020 10:45:32 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/momenti-difficili-momenti-di-opportunita</guid><description><![CDATA[       Non ci sono dubbi che quello che stiamo vivendo sia un momento difficile, complesso, nuovo e inaspettato. Ed &egrave; questo che ci porta a provare paura, ansia, forse anche a sviluppare attacchi di panico o ad avere vissuti e sensazioni primordiali mai provati prima.E' tutto assolutamente normale.E ce ne possiamo occupare, ce ne possiamo prendere cura: le limitazioni sono tante, le incertezze molte, la mancanza di controllo costante. Ma possiamo fare comunque qualcosa:- ACCETTARE tutto c [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/uploads/5/6/7/2/56727249/published/pianeta.jpg?1584701228" alt="Foto" style="width:293;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Non ci sono dubbi che quello che stiamo vivendo sia un momento difficile, complesso, nuovo e inaspettato. Ed &egrave; questo che ci porta a provare paura, ansia, forse anche a sviluppare attacchi di panico o ad avere vissuti e sensazioni primordiali mai provati prima.<br /><br />E' tutto assolutamente normale.<br />E ce ne possiamo occupare, ce ne possiamo prendere cura: le limitazioni sono tante, le incertezze molte, la mancanza di controllo costante. Ma possiamo fare comunque qualcosa:<br /><br />- <strong>ACCETTARE</strong> tutto ci&ograve; che proviamo, senza giudicarlo, bloccarlo o criticarlo<br />- assumere un atteggiamento di <strong>COMPASSIONE</strong> nei nostri confronti per lo stress e le difficolt&agrave; che stiamo attraversando<br />- non esporci troppo e inutilmente alle notizie mediatiche allarmistiche, ma cercare di raccogliere e condividere solo quelle <strong>INFORMAZIONI</strong> davvero necessarie per condurre la nostra vita in una nuova quotidianit&agrave; (alcuni siti da consultare possono essere: www.epicentro.iss.it e www.who.com)<br /><br />Sar&agrave; questo un momento per <em>sperimentarci </em>e <em>reinventarci</em>, <em>ricollocarci</em> in una nuova dimensione.<br />Quello per&ograve; che possiamo fare ora &egrave; <strong>STARE</strong>, aspettare che la situazione migliori, e osservare ci&ograve; che accade dentro di noi, cogliendo l'opportunit&agrave; di conoscerci meglio, e comprendere - forse - come vorremo condurre la nostra vita in futuro.<br /><br />Io, come decine di altri colleghi, stiamo lavorando per supportare tutti coloro che in questo periodo necessitano di sostegno, spiegazioni e strategie per monitorare la paura, l'ansia e il panico. Quindi, non esitate a contattarci, siamo operativi e disponibili, online al 100% per garantire sicurezza e responsabilit&agrave;.<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Riconoscere e conoscere gli attacchi di panico]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/riconoscere-e-conoscere-gli-attacchi-di-panico]]></link><comments><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/riconoscere-e-conoscere-gli-attacchi-di-panico#comments]]></comments><pubDate>Mon, 05 Jun 2017 09:30:23 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/riconoscere-e-conoscere-gli-attacchi-di-panico</guid><description><![CDATA[ Gli attacchi di panico durano solitamente pochi minuti, ma creano un forte disagio a chi li vive, nonch&eacute; una considerevole angoscia. Spesso vengono confusi con altri disturbi, quindi in questo articolo spiegheremo precisamente cosa accade durante un attacco di panico, come riconoscerlo e come intervenire.&#8203;Durante un attacco di panico possono presentarsi alcuni o gran parte dei seguenti sintomi:Dispnea (respirazione alterata e faticosa)VertiginiSudorazione eccessivaTremoreTachicardi [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:240px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/uploads/5/6/7/2/56727249/published/paura1.jpg?1496655347" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><font size="2">Gli <strong>attacchi di panico</strong> durano solitamente pochi minuti, ma creano un forte disagio a chi li vive, nonch&eacute; una considerevole angoscia. Spesso vengono confusi con altri disturbi, quindi in questo articolo spiegheremo precisamente cosa accade durante un attacco di panico, come riconoscerlo e come intervenire.</font><br /><br />&#8203;Durante un attacco di panico possono presentarsi alcuni o gran parte dei seguenti <strong>sintomi:</strong><br /><br /><ul><br /><li>Dispnea (respirazione alterata e faticosa)</li><li>Vertigini</li><li>Sudorazione eccessiva</li><li>Tremore</li><li>Tachicardia</li><li>Sensazione di morte imminente</li><li>Agorafobia (paura di essere intrappolati in un luogo o in una situazione dalla quale non si pu&ograve; fuggire)</li></ul> &nbsp;<br />Gli attacchi di panico tendono ad essere ricorrenti, per questo spesso accade di sviluppare un&rsquo;<strong>ansia</strong> <strong>anticipatoria</strong>, cio&egrave; uno stato d&rsquo;animo in cui la persona &egrave; perennemente preoccupata di dove avverr&agrave; e quando l&rsquo;attacco successivo.<br />Pu&ograve; capitare dunque che vengano ridotti i viaggi e gli spostamenti, per cercare di controllare la situazione temuta ed evitare di avere un attacco di panico in una condizione da cui non ci si pu&ograve; spostare.<br />&nbsp;<br />Proprio per le loro caratteristiche di istantaneit&agrave; e per il fatto che &ldquo;vengono dal nulla&rdquo;, gli attacchi di panico possono sembrare privi di contenuti psicologici, in realt&agrave; la loro <strong>causa</strong> &egrave; puramente <strong>psicologica</strong>, sebbene nell&rsquo;avanzare del disturbo intervengano poi fattori neurofisiologici che contribuiscono al mantenimento del disturbo, se questo non viene trattato.<br />Dunque, lo specialista a cui rivolgersi in questi casi &egrave; senza dubbio lo psicoterapeuta, preferibilmente quello specializzato in un orientamento che riduca il sintomo prima di tutto, e successivamente aiuti la persona a comprendere le cause di insorgenza dell&rsquo;attacco di panico.<br />&nbsp;<br />Quali possono essere le <strong>cause </strong>che scatenano questo tipo di disturbo di ansia? Diversi studi hanno identificato <strong>fattori stressanti</strong> significativi che precedevano l&rsquo;attacco di panico: tali fattori erano collegati alla <strong>situazione lavorativa</strong>, oppure alla <strong>perdita di una figura importante</strong> nella propria vita. Questi fattori della vita presente della persona che soffre di attacchi di panico sono risultati essere collegati con l&rsquo;infanzia e con il legame genitoriale. Un altro aspetto ricorrente nelle persone che soffrono di questo disturbo ha a che fare con la gestione di <strong>rabbia e aggressivit&agrave;</strong>, che risultano di difficile espressione.<br />Talvolta l&rsquo;attacco di panico pu&ograve; essere il risultato di una fatica psicologica nel gestire il desiderio di <strong>separazione e autonomia</strong> (solitamente dalle figure genitoriali) e la paura di non essere in grado di gestire la propria <strong>libert&agrave;</strong>.<br />&nbsp;<br />La relazione tra terapeuta e paziente che si instaura all&rsquo;interno di un percorso di psicoterapia, &egrave; fondamentale per lavorare sulle cause che determinano l&rsquo;attacco di panico e ridurre la sintomatologia, per giungere ad uno stato di benessere e agio con se stessi e con gli altri.<br />&nbsp;<br />(Rif. Bibliografici <em>Psichiatria psicodinamica</em> &ndash; G.O. Gabbard; <em>DSM V</em>)<br /><br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Variabili per una vita sana (e felice)]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/variabili-per-una-vita-sana-e-felice]]></link><comments><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/variabili-per-una-vita-sana-e-felice#comments]]></comments><pubDate>Sat, 15 Apr 2017 06:27:48 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/variabili-per-una-vita-sana-e-felice</guid><description><![CDATA[ Le pi&ugrave; recenti ricerche scientifiche ci raccontano di un trio indispensabile per raggiungere e mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato. Di fronte ad un adeguato e consapevole introito di cibo, movimento fisico regolare e ricerca interiore, non si pu&ograve; che stare bene!Da millenni viene insegnato da molteplici tradizioni che la salute &egrave; un mix di buon cibo. corpo allenato e lavoro sulla vita interiore, ma oggi anche la scienza lo conferma: con cibo, movimento fisico e v [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:302px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/uploads/5/6/7/2/56727249/published/stone-pile-1307644-340.jpeg?1492238881" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Le pi&ugrave; recenti ricerche scientifiche ci raccontano di un trio indispensabile per raggiungere e mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato. Di fronte ad un adeguato e consapevole introito di cibo, movimento fisico regolare e ricerca interiore, non si pu&ograve; che stare bene!<br /><br />Da millenni viene insegnato da molteplici tradizioni che la salute &egrave; un mix di <strong>buon cibo</strong>. <strong>corpo allenato</strong> e lavoro sulla <strong>vita</strong> <strong>interiore</strong>, ma oggi anche la scienza lo conferma: con cibo, movimento fisico e vita spirituale &egrave; possibile agire sui nostri geni, attivandone alcuni e silenziandone altri, come - ad esempio - quelli che sostengono l'infiammazione cronica. (fonte: dott. F. Berrino). Se gli alimenti che assumiamo sono ipercalorici, ricchi di prodotti animale e di zuccheri, lo stato infiammatorio dell'organismo si eleva, predisponendo la persona ad ammalarsi pi&ugrave; facilmente.<br /><br />Anche la vita sedentaria aumenta lo stato infiammatorio cronico: per questo viene consigliato di praticare un'attivit&agrave; fisica tra i 30 e i 60 minuti al giorno. Questa durata di allenamento riduce - insieme ad altri fattori - di un terzo la probabilit&agrave; di morire.<br /><br />Il terzo fattore che conduce ad un benessere psico-fisico e aiuta a mantenere l'organismo in salute, &egrave; l'attenzione data all'ambito spirituale, intendendo con ci&ograve; non tanto l'aspetto religioso che fa parte della vita di una persona, quanto la consapevolezza interiore, la concentrazione e la connessione con se stessi, e di conseguenza con gli altri.<br />Le scoperte scientifiche confermano che anche con la vita spirituale, meditativa, possiamo inibire l'attivit&agrave; di geni che conducono all'infiammazione.&nbsp;<br />E' stato osservato che il controllo del respiro durante la meditazione ha effetti incredibili su tutto l'organismo: se portiamo volontariamente la frequenza respiratoria a 3 o 4 respiri al minuto, attiviamo il sistema nervoso parasimpatico che riduce la pressione, rallenta il battito cardiaco, previene le aritmie cardiache, oltre ad una serie di altri benefici importantissimi, come la riduzione dell'infiammazione grazie all'acetilcolina. (fonte: dott. L. Fontana)</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ansia: un campanello d'allarme da non sottovalutare﻿]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/ansia-un-campanello-dallarme-da-non-sottovalutare]]></link><comments><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/ansia-un-campanello-dallarme-da-non-sottovalutare#comments]]></comments><pubDate>Thu, 17 Dec 2015 07:19:20 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/ansia-un-campanello-dallarme-da-non-sottovalutare</guid><description><![CDATA[ &#8203;"Ho paura della paura, paura degli spasmi del mio spirito che delira, paura di questa orribile sensazione di incomprensibile terrore... Ho paura soprattutto del disordine del mio pensiero, della ragione che mi sfugge annebbiata, dispersa da un'angoscia misteriosa."&#8203;Queste parole di Guy de Maupassant, scrittore e poeta francese di fine '800, sono forti, intense e in qualche modo molto esplicative di quello che si prova quando ci si trova in uno stato ansioso. L'ansia fa parte della  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/uploads/5/6/7/2/56727249/1450250334.png" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><font size="4"><br /><em>&#8203;<br />"Ho paura della paura, paura degli spasmi del mio spirito che delira, paura di questa orribile sensazione di incomprensibile terrore... Ho paura soprattutto del disordine del mio pensiero, della ragione che mi sfugge annebbiata, dispersa da un'angoscia misteriosa."</em></font><br /><br /><br /><br /><br />&#8203;Queste parole di Guy de Maupassant, scrittore e poeta francese di fine '800, sono forti, intense e in qualche modo molto esplicative di quello che si prova quando ci si trova in uno stato ansioso. L'ansia fa parte della nostra vita, quotidianamente si presenta nelle situazioni e nelle relazioni di ogni giorno: pu&ograve; essere un sottofondo emotivo sempre presente, quindi uno stato di agitazione continuo che si manifesta sia a livello psicologico-cognitivo, sia a livello somatico con manifestazioni fisiche; oppure pu&ograve; trattarsi di momenti specifici e circoscritti, magari di fronte ad un colloquio importante, o prima di un esame, oppure in una situazione nuova. In ogni caso, ci&ograve; che &egrave; importante per imparare a gestire l'ansia, &egrave; innanzitutto il riconoscimento dei segnali, che sono diversi e variano a seconda delle caratteristiche specifiche del carattere e della personalit&agrave;. Vediamo quali sono:<br />- <strong>SEGNALI FISICI:</strong> tachicardia, ipertensione, difficolt&agrave; respiratorie, respiro irregolare, gastriti, coliti, ulcere, tensioni muscolari, tremori, facile affaticabilit&agrave; fisica, ipersudorazione, vertigini.<br />- <strong>SEGNALI PSICOLOGICI E COMPORTAMENTALI</strong>: paura di provare ansia, difficolt&agrave; a parlare in mezzo agli altri, pensieri ossessivi, rimuginazioni, iperattivit&agrave;, fatica a rimanere concentrati e/o a ricordare le cose, disturbi del sonno, alimentazione irregolare, aumento nel consumo di sostanze nocive (alcool, tabacco e altre sostanze), problemi relazionali, facile irritabilit&agrave;.<br /><br />Questi sono alcuni dei principali segnali di uno stato ansioso, sicuramente ne esistono molti altri, per questo &egrave; importante che ognuno impari a conoscere quali sono i suoi sintomi ansiosi. Il <strong>riconoscimento</strong> &egrave; il primo step nella gestione dell'ansia, poich&egrave; senza conoscere e riconoscere cosa succede nel nostro organismo quando siamo in uno stato d'ansia, difficilmente riusciremo ad averne il controllo.<br />E' fondamentale ricordare che l'ansia non &egrave; necessariamente uno vissuto interiore negativo, pu&ograve; essere un segnale, un sintomo che qualcosa nella nostra vita, o in quel momento specifico, non sta funzionando, o comunque sta creando uno squilibrio dentro di noi. Certamente quando l'ansia &egrave; troppo elevata e la sintomatologia diventa pervasiva, provocando un blocco nelle attivit&agrave; quotidiane, allora possiamo parlare di <em>ansia patologica</em>. Quando, invece, l'ansia ci aiuta a fronteggiare le difficolt&agrave; e ci stimola a reagire e a gestire i momenti difficili, allora possiamo dire che l'ansia &egrave; <em>normale</em>.&nbsp;<br /><br />L'ansia fa parte della nostra vita, e in quanto tale, va accettata, insieme al bagaglio di emozioni e vissuti che porta con s&egrave;. Quando diventa eccessiva e sentiamo che non siamo noi a controllare l'ansia, ma &egrave; l'ansia ad avere il controllo su di noi, significa che &egrave; giunto il momento di fermarsi e capire qual &egrave; il significato di ci&ograve; che sta accadendo. Possiamo scegliere di rimanere in balia dei sintomi ansiosi, sperando che passi da s&egrave; e vivendo un senso di frustrazione e delusione continui, oppure possiamo decidere di accettare e riconoscere cosa sta succedendo dentro di noi, e attivarci per trovare il giusto equilibrio e gestire l'ansia.<br />&#8203;<br /><br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Momenti di crisi, momenti di cambiamento﻿]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/momenti-di-crisi-momenti-di-cambiamento]]></link><comments><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/momenti-di-crisi-momenti-di-cambiamento#comments]]></comments><pubDate>Mon, 02 Nov 2015 08:46:51 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/momenti-di-crisi-momenti-di-cambiamento</guid><description><![CDATA[A chiunque sar&agrave; capitato, almeno una volta nella vita, di dover affrontare una situazione difficile, un momento critico che ha colmato la quotidianit&agrave; di preoccupazioni ed emozioni negative. A volte questi momenti dipendono da situazioni fuori dal nostro controllo, altre volte sono conseguenza delle nostre azioni, ma in ogni caso, quando ci troviamo in una condizione critica, molto spesso ci facciamo travolgere dall'emotivit&agrave; e l'unico scopo &egrave; quello di trovare una ri [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<h2 class="wsite-content-title" style="text-align:justify;"><span style="line-height: 15.6px;"><font size="2"><span style="font-weight: normal;">A chiunque sar&agrave; capitato, almeno una volta nella vita, di dover affrontare una situazione difficile, un momento critico che ha colmato la quotidianit&agrave; di preoccupazioni ed emozioni negative. A volte questi momenti dipendono da situazioni fuori dal nostro controllo, altre volte sono conseguenza delle nostre azioni, ma in ogni caso, quando ci troviamo in una condizione critica, molto spesso ci facciamo travolgere dall'emotivit&agrave; e l'unico scopo &egrave; quello di trovare una risoluzione immediata al problema, o alla difficolt&agrave; che abbiamo di fronte. Tale atteggiamento di "urgenza" - per quanto naturale e normale sia - il pi&ugrave; delle volte non &egrave; funzionale a farci sentire meglio o a consentirci di uscire dalla situazione critica. Decisamente pi&ugrave; funzionale - o se vogliamo, utile - &egrave; un atteggiamento di presa di consapevolezza di ci&ograve; che sta accadendo.</span><br /><br /><span style="font-weight: normal;">Ogni situazione critica &egrave; prima di tutto un'occasione per cambiare, un'occasione per accogliere una possibilit&agrave; di crescita personale o di scoperta di alcune parti di noi che ancora non conoscevamo.</span><br /><span style="font-weight: normal;">Certo &egrave; che per riuscire ad assumere una prospettiva di questo tipo di fronte ad una difficolt&agrave; &egrave; necessario seguire alcuni semplici passaggi; quando le circostanze esterne sembrano sopraffarci, fermiamoci, e poniamoci alcune domande:</span><br /><span style="font-weight: normal;">- </span>Sto respirando?<span style="font-weight: normal;"> Concentrarsi sul respiro &egrave; il primo passo per ritrovare un equilibrio psicofisico</span><br /><span style="font-weight: normal;">- </span>Come mi sento?<span style="font-weight: normal;"> Essere consapevoli delle proprie emozioni (anche quelle negative) aiuta ad assumere un atteggiamento propositivo per affrontare la situazione e ad avere la "giusta distanza" dall'impatto emotivo travolgente</span><br /><span style="font-weight: normal;">- </span>Qual &egrave; il grado di responsabilit&agrave; che ho?<span style="font-weight: normal;"> Questo cambio di prospettiva consente di assumersi la giusta quota di responsabilit&agrave; rispetto a ci&ograve; che &egrave; successo (attenzione: parliamo di responsabilit&agrave;, non di colpa), e a trovare il punto su cui intervenire, in quanto dipende da noi<br />- </span>Cosa posso controllare? <span style="font-weight: normal;">E' importante concentrarsi solo su ci&ograve; che &egrave; possibile cambiare, cio&egrave; quella parte che dipende dal nostro controllo<br />- </span>Cosa non posso controllare?<span style="font-weight: normal;"> Ci sono cose che suscitano preoccupazione, ma che non si possono controllare: &egrave; necessario lasciarle andare, lasciarle perdere, per evitare di sentirsi frustrati e di sprecare energie per ci&ograve; che non &egrave; controllabile<br />- </span>Qual &egrave; la cosa pi&ugrave; importante che posso fare subito?<span style="font-weight: normal;"> Quando una situazione ci preoccupa e sembra pi&ugrave; grande di noi, la tendenza &egrave; quella di bloccarsi, o di procrastinare ogni azione. E' invece fondamentale capire su cosa si pu&ograve; agire, e farlo subito, anche se si tratta di una piccola cosa, in modo tale da avere un ritorno positivo che pu&ograve; influire positivamente sulla nostra autostima e sul nostro umore<br />- </span>Quali sono le opzioni?<span style="font-weight: normal;"> Creare un elenco di alternative, chiedendosi quali sono le opzioni possibili, ci aiuta ad avere una visione pi&ugrave; chiara e oggettiva della situazione<br />- </span>Mi prendo cura di me?<span style="font-weight: normal;"> La tendenza - quando si &egrave; sopraffatti dalla preoccupazione - &egrave; quella di lasciarsi andare o comunque di investire tutte le energie nella situazione complessa che abbiamo di fronte. Non dimentichiamoci che proprio perch&egrave; ci troviamo in un momento difficile, abbiamo bisogno di essere in equilibrio con mente e corpo, quindi non trascuriamoci e prestiamo attenzione all'alimentazione, al riposo, all'attivit&agrave; fisica, al tempo libero.<br /><br />Ognuna di queste domande pu&ograve; essere applicata in tutte le situazioni difficili che ci troviamo a dover affrontare, e sicuramente saranno utili ed efficaci per trovare le migliori strategie e sviluppare risorse di crescita e cambiamento.<br />I problemi e i cambiamenti fanno parte della vita di ognuno, non si possono evitare, ma si pu&ograve; scegliere come affrontarli.<br /></span></font></span><br /></h2>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Prologo emotivo]]></title><link><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/july-20th-2015]]></link><comments><![CDATA[http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/july-20th-2015#comments]]></comments><pubDate>Mon, 20 Jul 2015 21:07:06 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.laurapedrazzolipsicologa.com/blog/july-20th-2015</guid><description><![CDATA[Diego De Silva recita "Spesso la gente non ha le emozioni chiare, altroch&egrave; le idee" (Non avevo capito niente, ed. Einaudi), e questa &egrave; una realt&agrave;. Una realt&agrave; tangibile come le emozioni che proviamo, tangibile come le emozioni che non proviamo, o quelle che non comprendiamo. Il mondo emotivo esiste per ognuno di noi e in ognuno di noi, &egrave; complesso, ma essenziale alla sopravvivenza. Le emozioni, infatti non hanno il solo scopo di rendere la vita appagante e piena [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:justify;">Diego De Silva recita "Spesso la gente non ha le emozioni chiare, altroch&egrave; le idee" (<em>Non avevo capito niente</em>, ed. Einaudi), e questa &egrave; una realt&agrave;. Una realt&agrave; tangibile come le emozioni che proviamo, tangibile come le emozioni che non proviamo, o quelle che non comprendiamo. Il mondo emotivo esiste per ognuno di noi e in ognuno di noi, &egrave; complesso, ma essenziale alla sopravvivenza. Le emozioni, infatti non hanno il solo scopo di rendere la vita appagante e piena; ogni emozione ha anche uno scopo "evolutivo", &egrave; necessaria per proteggerci, per stimolarci a superare gli ostacoli, per guidarci nel cambiamento.<br /><br />Ecco perch&egrave; dare nome e spazio alle emozioni ci consente di raggiungere e mantenere un equilibrio psico-fisico, facendoci sentire bene con noi stessi e con gli altri. Inoltre, &egrave; importante conoscere e riconoscere i nostri stati d'animo per evitare che il nostro corpo parli attraverso problematiche o veri e propri disturbi psico-somatici.<br /><br />Concludo questo post introduttivo con una frase di Oscar Wilde,&nbsp;<span style="line-height: 23.3999996185303px; background-color: initial;">ispiratore e autore che ha saputo mettere in parola ci&ograve; che spesso ci lascia senza parole: "Non voglio essere in balia delle mie emozioni, voglio servirmene, goderne e dominarle".</span><br /><span style="line-height: 23.3999996185303px; background-color: initial;"><br /></span><br /><span style="line-height: 23.3999996185303px; background-color: initial;">Letture consigliate:</span><br /><ul><li>Non avevo capito niente (D. De Silva)</li><li>Intelligenza emotiva (D. Goleman)</li></ul></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>